Nettalingua

Utilizzato nelle pratiche di purificazione di Hatha Yoga, gli Shatkarma e nell'Ayurveda, il nettalingua si usa al mattino prima di lavarsi i denti, per la pratica di jihva dhauti, la pulizia della lingua. Rimuove i batteri e le tossine che si depositano sulla lingua.

Prestare attenzione all’aspetto dell’igiene orale significa liberare la lingua da batteri e formazioni di sostanze nocive. La pulizia accurata della lingua previene inoltre l’infiammazione della gola e allo stesso tempo attiva e difende il naturale meccanismo di purificazione del nostro corpo, poiché stimola la produzione della saliva. A ragione del fatto che la lingua è in qualche modo collegata con il tratto digerente attraverso gli organi delle zone di riflesso (come il riflesso faringeo    la deglutizione), la pulizia della lingua può dunque favorire anche la digestione.

Secondo la tradizione ayurvedica, per la pulizia della lingua è sufficiente impiegare un raschietto: il netta lingua va passato due o tre volte, avanti e indietro, sulla lingua, e poi va risciacquato. Dopo aver pulito la lingua con il netta lingua è consigliato effettuare dei gargarismi con olio di sesamo per ripristinare il naturale stato delle mucose. Questa procedura non ha controindicazioni ma anzi ha un grande pregio quello di aumentare la funzionalità delle papille gustative. Unita alla pulizia dei denti, questa pratica diventa una igiene orale completa.

 

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