Per tenere una posizione di equilibrio è necessaria un’attenzione senza incrinature ed una grande concentrazione: ogni distrazione provoca immancabilmente una perdita dell’equilibrio. Questa attenzione a ciò che è, con l’esclusione di ogni altra preoccupazione, ha delle evidenti ripercussioni sul comportamento in generale, predisponendoci a vivere intensamente il QUI ED ORA, e a compiere ogni gesto ed ogni azione con la stessa qualità di concentrazione.

La difficoltà evidente di queste posizioni fa sì che gli insuccessi siano frequenti: si ricade troppo rapidamente dal proprio equilibrio, o lo si mantiene maldestramente, in modo instabile…in breve, non ci si riesce bene e si rimane insoddisfatti.

E’ allora che sarebbe auspicabile lasciare da parte il proprio “io” che avrebbe tendenza a colpevolizzarsi, a paragonarsi con coloro che riescono più facilmente, e ad abbandonare ogni spirito di competizione tanto verso se stessi che verso gli altri. Si mantiene così tutta la propria forza di determinazione per arrivare progressivamente al fine cercato.

Non siamo forse costantemente a confronto con simili situazioni nella vita quotidiana? E non sarebbe bene viverle con la stessa distensione, senza irrigidirsi sul desiderio di ottenere troppo presto una ricompensa degli sforzi compiuti?

(“Hatha yoga. L’equilibrio in piedi.” di F.N.E.Y. ediz. magnanelli)